Innamorarsi
Quando ci si innamora di una persona si dice: "(nome della persona) to koi ni ochiru (恋に落ちる)" che letteralmente significa "cadere nell'innamoramento".
Per dire "mi sono innamorato di te" si usa "Watashi wa anata koi o ochita (わたしはあなたと恋に落ちた)".
Se si desidera aggiungere un tocco drammatico "Watashi wa anata to koi ni ochite shimatta (わたしはあなたと恋に落ちてしまった)".
La sensazione di battito cardiaco accelerato all'inizio di ogni storia d'amore può essere rappresentato come "Mune ga tokimeku. 胸がときめく。" che letteralmente significa "il petto svolazza", oppure può essere usata un'onomatopea per indicare il cuore che batte velocissimo "Mune ga dokidoki suru. 胸がドキドキする。" la cui traduzione è "petto martellante".


La maggior parte delle strade di accesso ai templi sono piene di caffé, ristoranti e negozi. Queste strade dello shopping sono ciò che è sopravvissuto dei vecchi Monzen-Machi (門前 町) nati sulle strade di accesso ai santuari nel periodo Muromachi (1336-1573) e nel successivo periodo Edo (1600-1868).
Monzen-machi significa letteralmente villaggio (machi) davanti alla porta (monzen) ed erano villaggi o piccole città che nacquero intorno ai santuari ed ai templi. Questi villaggi erano destinati ai pellegrini o ai visitatori, quindi erano composti da locande, negozi con prodotti locali, ristoranti e sale da tè.
Adesso invece sono viali costeggiati da negozi per lo più turistici.
E' tipico vedere nei santuari shintoisti dei barili di sake chiamato sakedaru (酒樽) posizionati vicini all'ingresso. Questi barili vengono donati ai santuari dalle cantine produttrici di sake e servono come simboli per chiedere la fortuna gli dei.
In alcune occasioni è possibile trovare anche delle bottiglie di acqua esposte come offerta all'entrata del santuario.

Odaiba (お台場) fa parte di un insieme di isole artificiali presenti a Tokyo, tali isole sono state create durante lo Shogunato Tokugawa per prevenire gli attacchi via mare, più tardi furono aperte al pubblico e negli anni '80, grazie al boom economico e al favorevole mercato immobiliare, vennero convertite in aree turistiche.
Attualmente Odaiba è una zona commerciale e di intrattenimento frequentata da giovani e da coppie.
E' possibile raggiungerla con un treno speciale che passa sopra il Rainbow Bridge, un ponte lungo 918 metri costruito appositamente per collegare Tokyo con Odaiba.
Sull'isola è presente anche una spiaggia, ma è stata interamente creata artificialmente. L'acqua è molto sporca ed inquinata, trovandosi vicino al porto, è quindi possibile andare sulla spiaggia, ma non è possibile fare il bagno, neppure toccare l'acqua con il piede.
E' possibile trovare centri commerciali di ogni tipo, svariati ristoranti, cinema, parchi divertimento, acquari o onsen. C'è anche la sede principale della Fuji TV e una piccola copia della Statua della Libertà.
Una delle cose migliori presenti ad Odaiba è la vista di Tokyo che si può godere durante la notte.

Odaiba

by on agosto 23, 2017
Odaiba (お台場) fa parte di un insieme di isole artificiali presenti a Tokyo, tali isole sono state create durante lo Shogunato Tokugawa per ...
L'ofuda (御札) è un amuleto giapponese utilizzato per proteggere la casa dalla sfortuna, solitamente è fatto di legno o di carta e può essere acquistato presso i santuari shintoisti.
Questo amuleto protegge la famiglia che abita la casa da malattie, danni dovuti da incidenti domestici.
All'interno dell'ofuda solitamente si trova il nome del Dio protettore ed il nome del santuario dove l'amuleto è stato prodotto/acquistato.
I giapponesi mettono questo amuleto all'ingresso delle loro case oppure nei santuari per proteggere i loro cari defunti. Essendo un prodotto considerato sacro, non possono buttarlo con leggerezza, ma devono riportarlo al santuario dove si svolgerà la cerimonia di cremazione. Di solito vengono cremati e ricomperati nuovi una volta all'anno.


Il nattō (納豆) è un antichissimo cibo consumato dai giapponesi, è famoso per l'aspetto salutare. Normalmente viene consumato a colazione con riso e albume. Si tratta di un piatto a base di fagioli di soia fermentanti contenenti un batterio chiamato "Bacillus Natto" che fornisce un importante valore nutrizionale. E' molto ricco di vitamine e ferro ed è anche molto economico.
Il nattō viene venduto in qualsiasi negozio o supermercato, solitamente si trova in piccoli contenitori di plastica chiusi e può essere mangiato direttamente dalla confezione.
Questo piatto amatissimo dai giapponesi, che lo mangiano sin da bambini, può invece creare qualche problema agli stranieri per il suo aroma e per l'aspetto.

Nattō

by on agosto 11, 2017
Il  nattō (納豆) è un antichissimo cibo consumato dai giapponesi, è famoso per l'aspetto salutare. Normalmente viene consumato a colaz...
Akihabara o "Akiba" (ア キ バ) è un quartiere di Tokyo si è concentrato sull'elettronica, videogiochi, manga, anime e tutto ciò che vi ruota intorno. E' forse la zona di Tokyo più noto agli Otaku e ai Geeks.
E' nato come una strada con piccoli  negozi di vicinato che vendevano radio e componenti elettronici poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Durante gli anni '80 iniziarono a vendere i primi computer e videogiochi per attirare i giovani della zona. Poi sono arrivati i Manga. Durante gli anni '90 sono arrivate in zona le prime grandi aziende di elettronica e piano piano la il quartiere è diventato più turistico, quasi un Duty Free. Anche oggi Akihabara continua a crescere e ad evolversi, i piccoli negozi si stanno trasferendo nelle strade secondarie per lasciare spazio ai grandi magazzini.
Akihabara è costituito da diverse strade piene di negozi legati all'elettronica, videogiochi, manga / anime e agli hobby in generale. I grandi negozi e catene popolari si trovano a Chuo Dori, la strada principale, qui i negozi sono incentrati su prodotti come Manga e Anime, videogiochi ed elettronica.
Le strade parallele sono piene di piccoli negozi dedicati all'elettronica di tutti i tipi, anche se recenti modifiche hanno portato a negozi come "Kotobukiya", grande edificio dedicato alla cultura Otaku a stabilirsi nella zona.
Nei grandi magazzini è possibile trovare personale che parla anche l'inglese, ma nei piccoli negozi è possibile incontrare qualche difficoltà linguistica.
Il modo più semplice per arrivare è prendere la linea JR Yamamote che percorre Tokyo in cerchio e prendere l'uscita Akihabara.

Le Kokeshi (こけし) sono bambole tradizionali giapponesi intagliate in un pezzo di legno. Sono formate da un tronco più o meno cilindrico e dalla testa e poi decorate con vari disegni e colori. Non hanno né braccia, né piedi. La loro fabbricazione è iniziata durante il periodo Edo come ricordo turistico per le persone che si recavano alle fonti termali della regione di Tohooku.
 La parola Kokeshi può avere due signiicati:
  • bambole (芥子 keshi) di legno (木 ki, ko);
  • piccole (小 ko) bambole (芥子 keshi).
Si dividono in due tipi:
  • Tradizionali (o Dento): sono facilmente riconoscibili in quanto hanno il busto più lungo e la testa più piccola. Sono vendute soprattutto nelle Prefetture di Miyagi, Akita, Iwate e Yamagata.
  • Creative (o Shingata): hanno il busto più corto e più arrotondato e sono dipinte utilizzando colori e disegni più moderni rispetto alle tradizionali.

Kokeshi

by on agosto 07, 2017
Le  Kokeshi  (こけし) sono bambole tradizionali giapponesi intagliate in un pezzo di legno. Sono formate da un tronco più o meno cilindrico ...
Il Kendama (けん玉 o 剣玉 o 拳玉) è un gioco infantile giapponese, è formato da un oggetto simile ad un martello al quale tramite una cordicella è legata una palla. La palla è forata in modo tale che possa “incastrarsi” con la base di legno.
Il gioco consiste nel lanciare la palla e fare in modo che ricada o sopra il perno posto sul lato superiore del kendama o sulla parte concava posta nella parte inferiore del “martelletto” di legno.
Si dice che tale gioco sia molto utile per sviluppare la concentrazione e negli ultimi anni in Giappone sono nate diverse competizioni che si svolgono per tutto il Paese.

Kendama

by on agosto 04, 2017
Il Kendama  (けん玉 o 剣玉 o 拳玉)  è un gioco infantile giapponese, è formato da un oggetto simile ad un martello al quale tramite una cordicel...
La tecnica giapponese utilizzata per trascrivere i Sutra (brevi frasi/aforismi) si chiama  Shakyo (写経) e per poterla praticare è necessario possedere due oggetti:
  • Il Sumi (墨)
  • Il Suzuri (硯)
Il Sumi è un tipo di inchiostro solido, utilizzato per la prima volta in Cina all’inizio del dodicesimo secolo e che arrivò in Giappone grazie al Buddismo. Essendo solido era molto più facile trasportarlo rispetto al normale inchiostro liquido.
Il Suzuri è un oggetto di pietra utilizzato per trasformare il Sumi in vero e proprio inchiostro. E’ di forma rettangolare o ovale. Si dice che se il Sumi non viene “sfatto” con il Suzuri adeguato l’inchiostro non verrà di buona qualità. Per effeturare quest’operazione è necessario inumidire la testata del Suzuri con acqua fredda e poi iniziare a strofinare il Sumi.

Sumi e Suzuri

by on agosto 02, 2017
La tecnica giapponese utilizzata per trascrivere i Sutra (brevi frasi/aforismi) si chiama  Shakyo (写経) e per poterla praticare è necessar...