A Tokyo possiamo trovare il mercato del pesce più grande del mondo, si chiama Tsukiji (築地) e si trova nel quartiere omonimo. E’ molto famoso perché, oltre ad essere enorme, vende anche una grande quantità di pesce esotico come ad esempio: tonni enormi, balene, pesce palla e cozze della grandezza della vostra testa.
Il mercato si divide in due grandi zone:
  • il “mercato interno” (jonai shijo), dove si realizzano le aste del pesce e dove si possono trovare i negozi di pesce autorizzati (circa 900);
  • il “mercato esterno” (jogai shijo), dove si trovano molti negozi che vendono utensili per la cucina giapponese, oggetti per ristoranti, alimenti in generale, prodotti del mare ed è possibile trovare molti ristoranti, soprattutto di sushi.
La maggior parte dei negozi del mercato esterno chiudono nelle prime ore del pomeriggio mentre quelli del mercato interno chiudono qualche ora prima.
Per visitarlo è necessario alzarsi molto presto, visto che il momento di maggiore attività del mercato è tra le sei e le sette di mattina. Si trova vicino l’uscita della stazione “Tsukijishijō” della linea Toei Ōedo oppure della stazione “Tsukiji” della linea Tokyo Metro Hibiya.

Tsukiji – Il mercato del pesce

by on luglio 31, 2017
A Tokyo possiamo trovare il mercato del pesce più grande del mondo, si chiama  Tsukiji (築地)  e si trova nel quartiere omonimo. E’ molto f...
Siete fan del mitico Mazinga Z? Allora tenetevi pronti perché ad ottobre 2017 uscirà nella sale italiane un nuovo film d'animazione del nostro robottone preferito.
Questo Anime sarà ambientato 10 anni dopo la fine della serie originale e come già accaduto in passato il protagonista si troverà a lottare contro le forze del male che intendono distruggere il nostro pianeta.

Qui potete vedere il teaser trailer che è stato rilasciato qualche giorno fa.


Mazinga Z arriva al cinema

by on luglio 28, 2017
Siete fan del mitico Mazinga Z ? Allora tenetevi pronti perché ad ottobre 2017 uscirà nella sale italiane un nuovo film d'animazione ...
Nei paesi occidentali come il nostro ogni mese ha un nome proprio, mentre in Giappone i mesi vengono chiamati Mese 1 per Gennaio, Mese 2 per Febbraio e via dicendo. Nell'antichità invece avevano dei nomi ben precisi.

Mutsuki - Gennaio
Mese della tenerezza

Kisaragi - Febbraio
Mese in cui è necessario mettersi più vestiti

Yayoi - Marzo
Mese della vita nuova

Uzuki - Aprile
Mese della u-no-hana (sbocciano i fiori)

Satsuki - Maggio
Mese in cui si pianta il primo riso

Minazuki - Giugno
Mese dell'acqua

Fumizuki - Luglio
Mese dei libri

Hazuki - Agosto
Mese delle foglie

Nagatsuki - Settembre
Il mese lungo

Kannasuki - Ottobre
Il mese degli Dei

Shimotsuki - Novembre
Mese del gelo

Shiwasu - Dicembre
Mese in cui i monaci corrono

Questo era il calendario lunare, di origine cinese. E' stato ufficiale fino a quando non hanno deciso di passare al calendario gregoriano.
takoyaki (たこ焼き) sono uno dei piatti più venduti dalle bancarelle di cibo di strada del Giappone, soprattutto durante le feste tradizionali. Si tratta di una polpetta contenente dei pezzi di polipo. Questo piatto, che molti considerano una prelibatezza, è nato nella regione del Kansai, ma oggi è un alimento popolare in tutta la nazione.
Questo delizioso piatto viene preparato in modo molto semplice con un impasto a base di farina, uovo e dashi caldo (leggero brodo di pesce), questo impasto viene versato in una placca calda con dei piccoli fori (come quella indicata in foto), a metà cottura tale impasto viene rigirato con le bacchette, vi viene inserito nel mezzo un pezzo di polipo e poi vengono continuamente rigirate fino ad arrivare a cottura. Una volta pronti vengono serviti con l'aggiunta di fiocchi di tonno secchi, salsa tonkatsu e cipolla. In alcuni casi aggiungono anche la maionese.



Takoyaki, polpette di polipo

by on luglio 24, 2017
I  takoyaki (たこ焼き)  sono uno dei piatti più venduti dalle bancarelle di cibo di strada del Giappone, soprattutto durante le feste tradizio...
In molti templi o cimiteri giapponesi possiamo trovare delle statue di pietra, queste statue sono conosciute come Jizō  (地蔵菩萨) Jizō Bosatsu e sono molto care ai giapponesi perché rappresentano i custodi dei viaggiatori, dei bambini e delle donne in stato interessante.
I Jizō sono la rappresentazione della divinità buddista "Kṣitigarbha". Sono protettori dei bambini e per questo motivo spesso li possiamo vedere con dei piccoli cappellini, sciarpe o bavaglini di lana rossa, messi dai genitori per ringraziare per la salute dei propri figli o per proteggere la loro anima nel caso in cui i bimbi siano morti prima dei genitori.
Come già scritto i Jizō sono considerati anche custodi dei viaggiatori ed è per questo che è molto comune trovare queste statue anche sui bordi delle strade, nascosti dalla vegetazione.

Le statue Jizō

by on luglio 21, 2017
In molti templi o cimiteri giapponesi possiamo trovare delle statue di pietra, queste statue sono conosciute come  Jizō  (地蔵菩萨)  o  Jizō ...
Il Daruma (達磨) è uno degli amuleti porta fortuna più famosi del Giappone. Si tratta di una bambola di legno che la gente compra solitamente quando si fissa un obbiettivo da raggiungere. 
I daruma rappresentano Bodhidharma, un leggendario monaco indiano considerato il fondatore del Buddismo Zen.
Questi amuleti si costruiscono solitamente di legno e hanno un peso sulla parte inferiore che permette alla bambola di alzarsi velocemente quando viene sdraiata. Questo rappresenta la perseveranza che si deve avere davanti alle problematiche che incontriamo nella vita. Altra caratteristica di questi porta fortuna è che non hanno né braccia né gambe perché, secondo la leggenda, il monaco Bodhidharma perse braccia e gambe meditando per nove anni nella stessa posizione senza mai muoversi.
I daruma vengono rappresentati senza pupille perché devono essere dipinti da chi li acquista. Quando si compra un daruma viene dipinto l'occhio destro mentre si esprime un desiderio o ci si prefigge un obbiettivo. Dopo si posiziona l'amuleto in un luogo ben visibile in modo che serva come promemoria di quanto duramente bisogna continuare a lavorare per conseguire l'obbiettivo che ci siamo prefissati. Solo quando si è raggiunto l'obbiettivo viene dipinto anche l'occhio sinistro.
Solitamente questi amuleti sono di colore rosso, ma ne esistono alcune versioni di altri colori.
Le "Nijūshi Sekki" (二十四節気) sono le 24 divisioni dell'anno che tradizionalmente i giapponesi hanno sul loro calendario. Ognuna di esse ha un nome proprio e non necessariamente corrispondono con il calendario gregoriano al quale siamo abituati.

Shōkan 5 gennaio
inizia il freddo forte

Daikan - 20 gennaio

il giorno più freddo

Risshun - 4 febbraio
inizio della primavera

Usui - 19 febbraio
la neve cede il passo alla pioggia

Keichitsu - 5 marzo
inizia il caldo, arrivano i primi insetti, iniziano a fiorire gli aceri

Shunbun - 20 marzo
equinozio di primavera

Seimei - 4 aprile
tutto fiorisce

Kokuu - 19 aprile
si iniziano a preparare i campi per la semina. Arrivano le piogge di primavera

Rikka - 5 maggio
inizio dell'estate

Shōman - 20 maggio
tutte le colture crescono

Bōshu - 5 giugno
inizia la stagione delle piogge

Geshi - 21 giugno
solstizio d'estate

Shōsho - 6 luglio
finisce la stagione delle piogge, inizia il caldo, friniscono le cicale

Taisho - 22 luglio
inizia il vero grande caldo

Risshū 7 agosto
inizio dell'autunno

Shosho - 22 agosto
iniziano ad abbassare le temperature

Hakuro - 7 settembre
prime gelate

Shūbun - 22 settembre
equinozio d'autunno

Kanro - 8 ottobre
primi freddi

Sōkō 23 ottobre
prime brinate

Rittō 7 novembre
inizio dell'inverno, si gela il suolo

Shōsetsu 22 novembre
leggere nevicate, cadono le foglie

Taisetsu - 6 dicembre
inizia a nevicare ed arriva il freddo forte

Tōji 21 dicembre
solstizio d'inverno




Nijūshi Sekki

by on luglio 17, 2017
Le " Nijūshi Sekki " (二十四節気) sono le 24 divisioni dell'anno che tradizionalmente i giapponesi hanno sul loro calendario. Ogn...

Salire sul monte Omine
Questa montagna è considerata sacra per gli shintoisti e secondo una legge antichissima l'accesso al monte da parte delle donne è proibito. Come mai? Perché le donne sono considerate una distrazione alla preghiera.

Praticare il Sumo
Questa centenaria arte marziale giapponese nella quale due uomini in sovrappeso e mezzi nudi cercano di far uscire l'avversario dal cerchio (dohyo) è vietato alle donne.

Diventare Chef di sushi
Alle donne giapponesi è vietato diventare Chef di sushi. Il motivo? Le mani delle donne sono più calde di quelle degli uomini e questo potrebbe rovinare il pesce crudo.