Le Ema sono le tavolette tradizionali scintoiste che si usano collocare sotto gli alberi sacri nei templi. Quando i giapponesi vanno al tempio comprano una tavoletta ema e vi scrivono sopra i propri desideri. Lasciando la tavoletta vicino agli alberi sacri fa supporre che gli dei possano leggerle e possano fare quando in loro potere per far avverare i desideri. Le tavolette Ema sono simili per forma e dimensione anche se alcune di esse hanno dipinto sopra degli animali e contengono abitualmente la parola "negai (願意)" che significa "desiderio". A differenza delle religioni occidentali, dove la fede è vissuta come riverenza verso Dio, nella religione Shinto le persone tendono ad accudire i kami (spiriti degli dei) e chiedono loro una grande varietà di cose, spaziando dalla pace nel mondo a cose molto personali.

Ema - 絵馬

by on gennaio 28, 2008
Le Ema sono le tavolette tradizionali scintoiste che si usano collocare sotto gli alberi sacri nei templi. Quando i giapponesi vanno al t...
Ayumi HamasakiLa regina del pop giapponese Ayumi Hamasaki ha rivelato che è diventata sorda dall'orecchio sinistro. La cantanta ha iniziato a perdere l'udito nell'estate del 2000, quando è stata costretta a sospendere alcuni corderti per questo motivo. Adesso, dopo l'ultima visita medica effettuata è stata dichiarata completamente sorda apparentemente perchè è stata molto esposta ai suoni molto forti.
Ayumi Hamasaki ha reso nota la notizia pubblicandola sul proprio blog, ha inoltre dichiarto che non prevedere di cancellare nessun concerto. Dice che continuerà a cantare fino a quando riuscirà a distinguere le note con l'orecchio destro.
Fotografia di una famiglia AinuGli Ainu sono un gruppo etnico che vive nel nord del Giappone. Ci sono approssimativamente 15.000 ainu nel paese del sol levante però si dice che esistano solo 15 ainu che riescono a parlare il proprio dialetto perfettamente. In origine era una lingua solo orale e quindi non esistono molti documenti per apprenderlo. Nonostante questo esistono molte parole giapponesi che derivano dal dialetto Ainu. Per esempio "Sapporo", capitale di Hokkaido, deriva da "sat poro pet" che significa "un fiume secco e grande". Ecco alcune parole Ainu:
カニ (Kani) - 私 (Io)
チセ (Chise) - 家 (Casa)
ミチ (Michi) - お父さん (Padre)
パポ (Papo) - お母さん (Madre)
チニタ (Chinita) - 夢 (Sogno)
ヌプリ (Nupuri) - 山 (Monte)
ペッ (Pet) - 川 (Fiume)
カムイ (Kamuy) - 神 (Dei)

Ainu -アイヌ語

by on gennaio 15, 2008
Gli Ainu sono un gruppo etnico che vive nel nord del Giappone. Ci sono approssimativamente 15.000 ainu nel paese del sol levante però si di...
Kagamimochi I Kagamimochi (鏡餅) è l'addobbo per l'anno nuovo da mettere dentro casa. Il Kagamimochi è formato da due dolcetti di riso, di diverse misure, collocati uno sopra l'altro. Kagami (鏡) significa specchio e Mochi (餅) è un dolcetto di riso. Le rotondità dei mochi simboleggiano gli antichi specchi che a loro volta simboleggiano gli dei attraverso i quali si dice che si possa comunicare con gli spiriti. Gli addobbi Kagamimochi a loro volta hanno specifici significati:
- Kaki (柿 = kaki): allegria, perché si pronuncia come la parola 嘉来(kaki= allegria)
- Ebi (海老 = aragosta): avere una lunga vita, fino a quando non ti si sdoppia il corpo come all'aragosta
- Dai-dai o Mikan (橙、みかん = mandarino): prosperità, perché si pronuncia come la parola代々(dai-dai= di generazione in generazione)
- Konbu (昆布 = alga): allegria, perché si pronuncia come la parola喜ぶ(yorokobu= allegria)
- Side (四手= foglio bianco o rosso): per allontanare il male, i distastri e gli incidenti
Il Kagamimochi si tiene in casa fino l'11 di gennaio, giorno del Kagamibiraki, che significa "Apertura dello specchio" . In quella giornata si tagliano i mochi a quadratini e si mangiano.

Kagamimochi

by on gennaio 11, 2008
I Kagamimochi (鏡餅) è l'addobbo per l'anno nuovo da mettere dentro casa. Il Kagamimochi è formato da due dolcetti di riso, di divers...
I Kaomoji (kao = faccia, moji = carattere) sono le emoticons giapponesi. Rappresentano facce ed emozioni ed il loro stile si avvicina molto a quello che si trova nei manga e negli anime. A differenza delle emoticons occidentali, i kaomoji non sono rappresentati distesi e ne troviamo uno per ogni espressione facciale, vengono indicati mostrando gli occhi anziché la bocca. Grazie all'utilizzo nei linguaggi asiatici dei caratteri Unicode i giapponesi hanno, a differenza degli occidentali, molti più carattere da utilizzare per i Kaomoji.
Di seguito lascio alcuni disegni come esempio
- (^_^) contento
- (;_;) piango
- m(_ _)m scusami
- (*≧▽≦) felice di vederti
- ( ´ ▽ ` ) sono a casa
- (~o~) sbadiglio

Potete trovare la collezione completa a questo link.

I Kaoani (kao = faccia, ani = abbreviazione di animazione) sono le emoticons giapponesi animate. Possono avere la forma di animali, gelatine colorate, pillole vestite come animali, personaggi di caricature, eccetera. Molti come animazione ballano, cantano, ridono o giocano.
Eccone alcuni esempi:

Kaomoji y Kaoani

by on gennaio 09, 2008
I Kaomoji (kao = faccia, moji = carattere) sono le emoticons giapponesi. Rappresentano facce ed emozioni ed il loro stile si avvicina mol...

A. Frasi interrogative

Interrogativa selettiva: frase interrogativa la cui risposta si sceglie tra alcune alternative proposte con ka
Esempi
Sore wa borupen desu ka, shapupenshiru desu ka.
Questa è una penna o un lapis?
Borupen desu
E' una penna
Non si usa HAI nè IIE per la risposta.


B. Sostantivo no Sostantivo
1) Questo no indicata appartenenza.

Esempi
Watashi no hon.
Il mio libro

Senta no jodosha
L'automobile del centro.

2) Quando si vuole far capire il significato del sostantivo omesso dopo il no.
Esempi
Kore wa anata no tegami desu ka.
Questa lettera è sua?

…Hai, watashi no (tegami) desu.
… Si, è mia.
Are wa dare no kaban desu ka
Di chi è questo portafoglio?

…Kimura-san no (kaban) desu.…E' della signora Kimura.

Anata wa Tokio-kikai no kenshusei desu ka.Lei è istruttore della Tokyo.kikai?

…Hai Tokio.kikai kenshusei desu.
…Si, sono istrutture alla Tokyo.kikai.

Statua di Miyamoto Musashi contro Sasaki KojiroLa battaglia più famosa tra sumurai fu quella che ebbe luogo il 13 aprile del 1612 tra Miyamoto Musashi e Sasaki Kojiro, in una piccola isola dello stretto di Kannon (tra le isole di Kyushu e Honshu) chiamata Isola Ganryu 巌流. Musashi rimase organo da piccolo e fu educato da uno zio monaco che cli insegnò le tattiche della guerra. A 13 anni fece il suo primo combattimento nel quale uccise l'avversario, a 16 anni cominciò a viaggiare per tutto il Giappone compattendo. Viveva in condizioni precarie ed il suo unico fine era di migliorare la tecnica della spada. Anche Kojiro mostrò le sue abilità vincendo vari duelli e formando una scuola. Fu nominato capo dell'armata dei Feudi del nord del Kyushu. Esistono diverse versioni su come avvenne il duello tra i due samurai. Una è quella che Musashi sentendo parlare di Kojiro volle sfidarlo. Un'altra versione è che Musashi fu ingaggiato per assassinare Kojiro. Si racconta anche che Musashi arrivo al duello con tre ore di ritardo, tecnica utilizzata per spazientire il nemico. Quando Kojiro si lanciò inferocito con la sua tecnica speciale (la “tsubame kaeshi” 燕返し) Musashi lo colpi per primo con il suo bokken (spada di legno). Un'altra versione dice che Kojiro fu molte volte sul punto di vincere però il riflesso del sole gli faceva perdere di vista il nemico. Kojiro viene ricordato ancora oggi soprattutto per questa battaglia, Musashi invece contintuò a viaggiare per il Giappone fino al compimento dei 50 anni. C'è anche un Manga in suo onoro chiamato "Vagabondo".
Maiko di fianco a KukurizaruI Kukurizaru ( くくり猿 ) sono le scimmie appese di Kyoto. Tengono unite le mani ed i piedi attorno ad una corda alla quale si aggrappano. Nella tradizione di Cina e Giappone la ficura della scimmia è molto importante perchè è un animale molto simile all'uomo per agilità ma loro, al contrario degli uomini, hanno la facoltà di fare ciò che realmente desiderano. Questo è uno dei fondamenti del Koshin che era molto di moda in Giappone nel periodo Edo. Per fare in modo che le nostre paure si allontanino e che diventiamo in grado di fare ciò che realmente desideriamo è necessario scriverle dentro questo kukurizaru, i quali ci aiuteranno a tener a bada la nostra paura mantenendo l'equilibrio tra il pregiudizio umano e l'incoscenza animale. Quando realmente saremo pronti per far avverare il nostro desiderio reciteremo un sutra Buddista che dice così "ON DEIBA YAKISYA BANTA BANTA KAKAKAKA SOWAKA". Se il nostro comportamento lo merita, saremo premiati con il nostro desiderio.

Kukurizaru ( くくり猿 )

by on gennaio 03, 2008
I Kukurizaru ( くくり猿 ) sono le scimmie appese di Kyoto. Tengono unite le mani ed i piedi attorno ad una corda alla quale si aggrappano. Nella...
Foto di un washitsu tradizionaleWashitsu è la stanza in stile tradizionale giapponese con pavimento in tatami, shoji e tokonoma. Di solito è chiusa da porte fusuma que scorrono invece di aprirsi come le classiche porte occidentali. In passato tutte le stanze giapponesi erano washitsu e i giapponesi usavano dormire in futon posti direttamente sui tatami. Al giorno d'oggi, la maggio parte delle case giapponesi ha solo una stanza washitsu che viene utilizzata per accogliere gli ospiti quando si hanno visite, le altre stanze sono arredate in stile occidentale. La misura del washitsu si conteggia in base al numero di tatami utilizzati, usando il contatore giapponese jō (畳). Le misure tipiche sono di sei/otto tatami per una casa privata. Il tavolo basso (kotatsu), dove la famiglia può cenare o ricevere visite sedendosi sopra un cuscino chiamato zabuton è uno dei pochi mobili presenti nella stanza.

Washitsu (和室)

by on gennaio 02, 2008
Washitsu è la stanza in stile tradizionale giapponese con pavimento in tatami, shoji e tokonoma . Di solito è chiusa da porte fusuma que sc...